Normativa sulla Gestione dell'Amianto
Guida Completa alle Leggi sull'Amianto
Scopri le normative essenziali per la gestione e la bonifica dell’amianto, con riferimenti dettagliati alle leggi italiane.
Panoramica delle Normative sull'Amianto
Obblighi Legali per i Proprietari e Gestori
Identificazione dell'Amianto
I proprietari devono identificare tutte le presenze di amianto nelle loro proprietà, valutando il rischio associato.
Valutazione del Rischio
È obbligatorio valutare lo stato dei materiali contenenti amianto e redigere rapporti dettagliati.
Interventi di Messa in Sicurezza
Se necessario, devono essere eseguiti interventi di messa in sicurezza per minimizzare i rischi.
Programmazione della Bonifica
La bonifica deve essere programmata, con possibilità di accedere a fondi comunali per supportare le operazioni.
Tutti i tipi di amianto sono cancerogeni?
SI, tutti i minerali indicati con il nome amianto (o asbesto) possono provocare soprattutto mesoteliomi, oltre ad altri tumori, se ne vengono inalate le fibre.
Con il nome amianto si indicano sei diversi minerali appartenenti alla classe dei silicati: actinolite, amosite, antofillite, crisotilo, crocidolite e tremolite.
In base alla composizione chimica, questi silicati sono suddivisi in due gruppi: i silicati che contengono calcio e magnesio sono detti anfiboli e comprendono actinolite, amosite (detta anche amianto bruno), antofillite, crocidolite (amianto blu) e tremolite; il crisotilo (amianto bianco) invece è un silicato di magnesio che appartiene al gruppo del serpentino.
Il termine asbesto è sinonimo di amianto. Non è raro sentire utilizzare la parola eternit per indicare l’amianto, ma in realtà sono due cose diverse. Eternit è il nome commerciale (derivato da quello di un’azienda produttrice) di un materiale costituito da cemento mescolato a fibre di amianto.
La caratteristica fondamentale dell’amianto è di essere formato da fibre molto sottili, flessibili e resistenti.
Fonte articolo
Responsabili della Gestione Amianto
La gestione dell’amianto richiede il coinvolgimento di diverse figure chiave, tra cui i proprietari degli immobili, gli amministratori di condominio, i gestori di patrimoni immobiliari e i datori di lavoro. Questi soggetti sono responsabili di garantire la sicurezza e la conformità alle normative vigenti.

Ing. Carmine Magliano
Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti

Arch. Giacomo Magliano
Esperto Ambientale

Felice Magliano
Consulente Economico
Procedura di Gestione dell'Amianto
1
Identificazione dell'Amianto
Effettuare un sopralluogo per individuare la presenza di materiali contenenti amianto negli edifici.
2
Valutazione del Rischio
Analizzare lo stato dei materiali e valutare il livello di rischio attraverso test di laboratorio.
3
Piano di Bonifica
Elaborare un piano di intervento per la rimozione o il contenimento dell’amianto, in conformità con le normative vigenti.
"Come si bonifica un ambiente dall’amianto?
In Italia la produzione e l’installazione di materiali contenenti amianto è vietata dal 1992 e dal 1994 è proibito anche importarli e venderli.
Questo divieto non comporta l’obbligo di rimuovere l’amianto, ma di comunicarne la presenza alle autorità sanitarie.
Se un manufatto contenente amianto, come una canna fumaria o una copertura di cemento-amianto, è danneggiato, bisogna rivolgersi a una ditta iscritta all’Albo gestori ambientali.
I tecnici abilitati, dopo una valutazione della pericolosità della situazione, si occuperanno dell’incapsulamento del manufatto, tramite trattamento con vernici apposite che impediscono la liberazione di fibre.
Oppure possono rimuoverlo e smaltirlo.
La situazione internazionale
L’amianto è stato bandito dalla maggior parte delle nazioni, ma non da tutte.
È ancora prodotto in diversi Paesi ed è utilizzato soprattutto in quelli in via di sviluppo. Secondo un articolo pubblicato nel 2020, vengono ancora prodotte 2 milioni circa di tonnellate di amianto ogni anno, in gran parte in Russia, la metà delle quali sono utilizzate da due soli Paesi, la Cina e l’India.
Anche la Cina e il Kazakhstan estraggono notevoli quantità di amianto, mentre il Brasile e il Canada, pur essendo tradizionalmente grandi produttori, hanno messo al bando questa attività, rispettivamente nel 2017 e nel 2018. L’abolizione dell’amianto è stata in un certo senso selettiva. Mentre la pericolosità degli anfiboli è stata per lo più accettata, quella del crisotilo è stata messa in discussione da persone ed enti con conflitti di interesse con l’industria. Nel 2018 l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti ha nuovamente autorizzato l’utilizzo dell’amianto crisolito come materiale per l’edilizia, revocando il divieto in vigore dal 1989.“
Fonte AIRC
"Articolo pubblicato sul Blog POLITICAdeMENTE
Magliano replica a Cardiello: Eboli non è la Città dell’Amianto
Non bisogna allarmarsi, ma nemmeno minimizzare. Il problema vero è che si muore e una società civile deve evitarlo a tutti i costi.
EBOLI – Non si fa attendere la replica dell’Assessore all’Ambiente Carmine Magliano al Consigliere del Popolo della Libertà Damiano Cardiello, sul problema dell’amianto e sull’allarme lanciato ritenendolo esagerato e ingiustificato.
E’ esagerato considerare Eboli come la città dell’amianto. – Scrive l’Assessore all’Ambiente Carmine Magliano – Grazie alle sue eccezionali proprietà di resistenza al fuoco, di isolamento termico, di facile lavorazione ma soprattutto per il suo BASSO COSTO l’amianto tra gli anni 60 fino agli anni 90 è stato largamente utilizzato in ITALIA in numerosi manufatti ma in modo particolare nel campo Edile, con la commercializzazione di lastre di Eternit. Solo nel 1992 viene vietata la produzione e il commercio di manufatti contenente amianto con la cessazione di tutte le attività di estrazione, importazione, ed utilizzo con l’emanazione della L. 257/92. Quindi possiamo dire che l’amianto è un problema che attanaglia l’itero paese Italia ed Eboli non è assolutamente la pecora nera.
Eboli, 29 agosto 2011
Domande Frequenti sulla Gestione dell'Amianto
La gestione dell’amianto è un tema complesso che solleva molte domande. Ecco alcune delle più frequenti con le relative risposte.
Chi è responsabile della gestione dell'amianto in un edificio?
I proprietari degli immobili e i datori di lavoro sono responsabili di garantire la sicurezza e la conformità alle normative sull’amianto.
Quali sono i rischi associati all'amianto?
L’amianto può causare gravi problemi di salute, tra cui malattie respiratorie e tumori, se le fibre vengono inalate.
Come si identifica la presenza di amianto?
La presenza di amianto viene identificata attraverso ispezioni visive e analisi di laboratorio dei materiali sospetti.
Quali sono le normative principali sulla gestione dell'amianto?
Le normative principali includono il D.M. del 20 Agosto 1999 e la legge del 27 Marzo 1992 n. 257, che regolano la cessazione dell’uso dell’amianto e la sua gestione sicura.
Come posso richiedere un sopralluogo per la valutazione dell'amianto?
Puoi contattare il nostro studio tecnico per richiedere un sopralluogo e un preventivo gratuito.
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